La Equizi pensa di essere “paròna a casa nostra” I trombati della lega all’assalto delle 5 Stelle

Lunedì, l’ex consigliere leghista Franca Equizi ha convocato una conferenza stampa per annunciare che da oggi intende aderire al Movimento 5 Stelle. Di più, ha aperto una personale piattaforma Meetup per la città.
Peccato che un Meetup a Vicenza ci sia già. Per chiarire, Meetup (che significa “incontro”) è la piattaforma web utilizzata dal movimento per l’organizzazione, le iniziative sul territorio e, sotto elezioni, mettere in piedi le liste civiche.
Il Meetup di Vicenza raccoglie quindi la base del movimento, i suoi attivisti, cittadini attivi o “con l’elmetto”, come ci definiamo.
La consigliera Equizi questo lo sa bene, già anni fa era entrata in contatto con l’ex portavoce di Vicenza, Marchiani, e in passato aveva incontrato anche l’attuale “organizer”, Giordano Lain.

Ci teniamo però a precisare che le dichiarazioni della signora Equizi alla stampa, secondo cui il gruppo del Movimento 5 Stelle di Vicenza era a conoscenza della sua iniziativa, sono false, smentite dalla stessa a conferenza conclusa. Il nostro portavoce è stato contattato solo a giochi fatti, tra giovedì e venerdì, per essere informato che sarebbe stata convocata la conferenza.

Conferenza a cui abbiamo assistito e durante la quale la Equizi ha affermato di agire per i cittadini e di volerli ascoltare.
Eppure dobbiamo eccepire che alle attività dei cittadini a cui si riferisce non ha mai partecipato, non si è mai presentata a una riunione per proporre un’idea o per chiedere se questi cittadini apprezzassero l’idea di un secondo gruppo.

A pensare male spesso si azzecca: in provincia di Vicenza è appena stato eletto il primo sindaco del Movimento 5 Stelle, con il 35% di preferenze. Negli altri comuni navighiamo tra il 15% e il 20%, in continua crescita. L’anno prossimo ci sono le elezioni comunali. La Equizi, che ora è tagliata fuori dalla politica vicentina, ha deciso di cavalcare l’onda per rilanciarsi nella mischia politica, immaginando forse di guidare la “terza forza politica d’Italia” nel capoluogo.

Simili infiltrazioni di riciclati della politica nel MoVimento 5 Stelle stanno avvenendo in tutta Italia. Ma non durano a lungo perché il Movimento, i suoi principi e le sue regole restano oscuri per questi vecchi protagonisti della politica.
Il senso del nostro motto, ad esempio: “uno vale uno”. La Equizi l’ha già infranto, agendo senza chiedere il parere a chi da anni (e tuttoggi) si sacrifica e lavora per davvero con il movimento (ad esempio, le liste civiche che hanno trionfato in provincia sono state messe in piedi dai gruppi di Vicenza e Bassano, mentre la Equizi lavorava ai suoi personali progetti).
Ha scavalcato la base, senza ascoltarla, per arrogarsi il diritto di rappresentare il Movimento 5 Stelle a Vicenza. Invece di valere quanto tutti gli altri ha deciso di essere la nuova padrona di casa.

 

Il Movimento 5 Stelle è aperto a tutti e anche l’ex consigliere è la benvenuta, ma la sua opinione deve valere quanto quella di tutti gli altri. L’impressione più che manifesta è invece che Equizi ritenga di non dover rispondere a nessuno. Suona tanto da “paroni a casa nostra”, e di nuovo, non ci siamo.
Non potendo controbattere a queste argomentazioni, durante la conferenza l’ex consigliera è ricorsa all’antica arma politica del discredito personale, tirando in ballo la famiglia di alcuni attivisti che hanno fatto tanto negli anni per dimostrare il loro valore e la loro buona fede all’interno del MoVimento.

Assenza di democrazia interna e fango mediatico. Questa è scuola Lega Nord, che la Equizi conosce bene, non è il Movimento 5 Stelle.
La stessa consigliera li confonde, utilizzando l’inflazionato e ridicolo paragone tra Grillo e il primo Bossi. Quindi, in conclusione, l’ex consigliera Equizi è partita con il piede sbagliato, con un azione che danneggia la credibilità del Movimento 5 Stelle a Vicenza, dimostrando di conoscere ben poco del Movimento.

Un movimento che punta a rinnovare la classe dirigente, non a riciclarla, tanto che impone il limite di due legislature (10 anni) a chi si candida. La Equizi è stata in Comune già due legislature…è almeno a conoscenza di non essere candidabile?

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Elezioni comunali 2013

Il MoVimento 5 Stelle di Vicenza dopo aver supportato le liste civiche che hanno concorso alle amministrative di quest’anno, torna a lavorare concentrandosi sulla città capoluogo.

Procederemo allo stesso modo che finora ci ha contraddistinto, coinvolgendo la cittadinanza, rendendola parte attiva della vita politica. Il MoVimento 5 Stelle non raccoglie deleghe, ma vuole che sia il cittadino stesso a diventare propositore, amministratore e controllante avendo come  scopo principale il bene comune di Vicenza.

Saremo presenti in tutte e sette le ex circoscrizioni a partire da :

-          Giovedì 17 maggio ore 21.00  circoscrizione 5 (zona laghetto) via lago di Pusiano 7

-          Giovedì 31 maggio ore 21.00 circoscrizione  7 (zona ferrovieri)  scuola elementare Loschi via Vaccari

-          Giovedì 14 giugno ore 21.00 circoscrizione 2 (zona riviera berica) centro civico via E. De Nicola 8

Seguiranno le successive date. Durante queste assemblee spiegheremo brevemente cos’è il MoVimento 5 Stelle e quali sono i nostri principi, per poi lasciare spazio alle idee e proposte della cittadinanza e di quanti vorranno diventare parte attiva per la formazione del futuro programma e lista civica che concorrerà l’anno prossimo all’elezione comunale.

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Il momento giusto per sognare

Io ho un sogno, da molti anni, e non me ne vergogno più a dirlo; è uno di quei grandi sogni che raramente nella Storia si sono concretizzati, come lo è stato per l’unità d’Italia, di cui da pochi mesi sono finiti i festeggiamenti per il 150° anniversario. Solo pochi anni prima che ciò si concretizzasse, parlare di un Paese unito per la nostra penisola era pura fantasia: un miraggio inseguito da pochi visionari che ha però contagiato anche altri fino a diventare un progetto concreto poi raggiunto. I grandi obiettivi, le grandi battaglie, sociali o guerre che fossero, hanno sempre caratterizzato le generazioni che ci hanno preceduto; non erano solo dei spargimenti di sangue, erano dei concetti, delle idee che tenevano unite le persone, sebbene vivessero in condizioni nettamente peggiori delle nostre; le tenevano vive e focalizzate su di un unico punto, anche se la maggioranza di loro sapeva che non avrebbe mai visto la realizzazione dei loro sforzi, ma erano il motivo per andare avanti e dare un senso alla loro esistenza che se condivisa tramutava in un’identità diffusa che caratterizzava il popolo a cui sentivano di appartenere. Questa sensazione è sempre stata assente nella mia vita, come credo in quella della maggioranza di noi, contemporanei, coetanei di un’esistenza fondata sulla realizzazione personale, individuale e troppe volte cieca e schiva nei confronti di tutti gli altri. Pensavamo di essere arrivati, la migliore umanità, il traguardo inseguito da centinaia d’anni finalmente raggiunto, quindi trampolino unicamente per un miglioramento delle singolarità, e chi non ce la faceva era un perdente, un buono a nulla uno sfaticato… uno sfigato. Credo di aver sentito la mancanza di quella sensazione, di quella coesione, anche se non l’avevo mai provata prima, e mi sono stupito nel ritrovare nelle idee di altri, quando mi sono messo a cercare, gli stessi concetti che avevo maturato io, nella mia costante e solitaria ricerca di perfezionamento per un mondo che, a dire suo, perfetto già lo era e non dava spazio per effimere utopie. Il sistema è fallito, non è una frase fatta, è la realtà ed è evidente da come non ci sia più spazio per nulla se non per il sistema stesso, e questo accade quando esso è in affanno. Giù la maschera, non c’è spazio per destra e sinistra, la maggioranza allargata lo dimostra, non c’è più spazio per gli ideali o il sociale, per i diritti, per i pensionati, per gli ammalati, per la ricerca, non c’è più spazio nemmeno per la Storia e la preservazione di “monumenti” che se perdiamo ora li avremo persi per sempre: il Denaro impera, e tutti devono sottostare alle sue leggi matematiche, il sistema è uscito dalle righe ed ha preso vita propria, ed esige sempre di più, non importa che fosse stato concepito allo scopo di mantenere delle esigenze (umane), quelle esigenze sono diventate di troppo. Non è un film di fantascienza, è il fattore esponenziale intrinseco nel sistema consumistico, almeno così come è stato concepito e (volutamente) mantenuto nel tempo. Il denaro dovrebbe sparire, già, questo è il mio sogno, la mia grande utopia, che un giorno forse qualcuno vedrà realizzarsi, grazie alla tecnologia e all’evoluzione dell’informatica, ma non io, ne sono sicuro, non noi, a meno di un’inaspettata quanto gradita sorpresa che coverò come speranza fino alla fine dei miei giorni. Se questo (per ora) è tecnicamente e storicamente irrealizzabile, abbiamo però la necessità di Rallentare, e dovrebbe essere scritto nei regolamenti, con sostanziali cambiamenti del sistema economico alla sua base (uno da solo non può pensare di farlo se le regole rimangono come sono, altrimenti viene spolpato all’istante) e questo dovrebbe apparire chiaro almeno ai luminari che vorrebbero rimettere le cose in piedi, ma essi sono figli di un’altro sogno, quello che così rovinosamente sta finendo, e non possono vedere oltre perché la loro esperienza giovanile è maturata in un contesto diverso e non potranno che tentare di “perfezionare” quello che è mutato in un incubo fuori controllo. Ad evitare tutto ciò dovrebbe servire il ricambio generazionale… Tendono perciò all’esatto contrario, accelerando per soddisfare la sua voracità: se la linea della crescita non viene mantenuta secondo la scaletta esponenziale imposta dal sistema bisogna sacrificare qualcosa, ecco i tagli sulle pensioni, sulla sanità sui diritti, ecco le aperture domenicali e quant’altro dovrà seguire, perché a breve non basterà nemmeno questo. In tutto ciò però, per quanto possa apparire uno scenario sconfortante e a tratti catastrofico, non posso fare a meno che vederci un’opportunità: è solo quando una cosa smette di funzionare correttamente che si possono gettare le basi per un cambiamento, ed è in una crisi che singoli individui riscoprono di appartenere ad un popolo perché coltivavano in segreto i medesimi sogni. Invertire l’andamento del sistema è possibile, dato che esso si fonda unicamente sulla fiducia delle persone che lo utilizzano, e in questo senso il denaro deve tornare ad essere un mezzo non più fine a se stesso, deve essere di utilità alle persone e semplificare la loro vita, non un ostacolo ai loro progetti, deve tornare ad essere un mezzo di scambio, non un simbolo di ricchezza per gli organi di finanza che hanno voluto che così avvenisse. Se crediamo che l’attuale sistema sia l’unico possibile allora avranno vinto loro (molti sono quelli che stanno traendo profitto da questa situazione, e poco importa se esso si fonda nel sangue della popolazione Greca, e chi la seguirà, o nelle guerre “di esportazione della Democrazia”), hanno interessi a mantenerlo tale, perciò parlare di vie diverse da quella intrapresa diventa un tabù, quando la cosa più sensata da fare sarebbe ristabilire la proprietà Popolare degli organi che creano ed emettono il denaro. Questa è forse la soluzione che mi viene più facile pensare, magari non è attuabile nell’immediato o senza difficoltà, che nell’ipotesi peggiore verrebbero tradotte in spargimenti di sangue (chi detiene attualmente il potere economico/finanziario non cederà il passo tanto facilmente), ma se si guarda nella rete è pieno di idee e proposte che spingono in maniera differente, e che renderebbero meno drastico il cambiamento (abbassando così anche i rischi), idee che non vanno represse, per quanto folli esse possano apparire, anzi più lo sono e più vanno coltivate e diffuse perché esse si potranno realizzare solo quando saranno diventate parte integrante del popolo stesso, ed in esse esso si identificherà, dando così forma ad una nuova generazione i cui confini sono unicamente i loro, i nostri, sogni.

Bortolaso Gianni

 

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Liste civiche M5S, è una soddisfazione!

Sono passati 8 mesi da quando durante le nostre riunioni si iniziava a discutere la possibilità di diffondere nel territorio provinciale la conoscenza delle idee e dei progetti del MoVimento Cinque Stelle.

Coscienti  del lavoro che ci aspettava ci siamo impegnati per raggiungere gli obiettivi preposti.

Grazie al nostro impegno possiamo affermare con orgoglio che il lavoro svolto ha dato i suoi frutti: sono nati gruppi e liste civiche del M5S nei comuni di Thiene,Marano Vicentino,Sandrigo,Sarego.

Gruppi autonomi che nel corso di questi mesi hanno lavorato per informarsi sui disservizi e le anomalie del loro comune,scrivere un programma,gestire tutta la parte burocratica per presentare una lista per concorrere alle elezioni (e vi assicuro che non è cosa semplice) e che ora stanno facendo la loro campagna elettorale.

Persone che si avvicinano per la prima volta alla politica e che condividono appieno la filosofia,l’idea del M5S: partecipazione,trasparenza,il non carrierismo (max 10 anni totali nelle istituzioni,poi torni a fare il tuo lavoro),incensurati,una politica fatta di idee e non di soldi.

Ma soprattutto persone che condividano il programma del M5S,un programma open source sempre in evoluzione che esiste e che se attuato farebbe progredire  il nostro paese.

http://www.beppegrillo.it/iniziative/movimentocinquestelle/Programma-Movimento-5-Stelle.pdf

Nel corso di questi 2 anni di vita il M5S ha dimostrato che tutto ciò è possibile.

Abbiamo svolto campagne elettorali comunali e regionali con pochissimi soldi donati dai simpatizzanti e in piccola parte autofinanziate rifiutando i rimborsi elettorali e facendo entrare nelle istituzioni persone fra le più attive e propositive nei contenuti.

Ora tutti i partiti hanno paura del M5S.

Parlano di demagogia ,populismo,antipolitica.

Se i partiti avessero analizzato le proposte (a mio avviso logiche e di buonsenso) fatte nel 1° e 2° Vday insieme al nostro programma nazionale e avessero legiferato per attuarle probabilmente ora il M5S non sarebbe in forte ascesa.

 

Non l’hanno fatto.

Ne pagheranno le conseguenze dal punto di vista elettorale.

E’ in corso in Italia una rivoluzione culturale e forse i partiti  non se ne stanno rendendo conto.

E’ finito il tempo in cui si fa una X sulla scheda elettorale e poi non ci si interessa della gestione dei beni comuni.

Siamo arrivati al capolinea economico proprio per questo motivo.

 

Ora sta ai cittadini decidere se sarà possibile il cambiamento.

 

Il nostro lavoro comunque continua.

Il prossimo anno a Vicenza ci sono le amministrative.

Avvisiamo tutti i partiti che il M5S  SARA’ PRESENTE.

Domenico De Nichilo

MoVimento Cinque Stelle Vicenza

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Lega Nord e rimborsi elettorali: storie di truffe

Il 14 settembre 2011 sotto la basilica Palladiana eravamo presenti a raccontarvi la vera identità dell’azienda di famiglia Bossi: la Lega nord.

Oggi c’è poco da stupirsi di quello che si legge nei giornali, piuttosto stupiamoci delle illazioni rilasciate a loro  discolpa.

Tutti sapevano, politici e giornalisti, nessuno escluso. Credieuronord, cooperative padane, villaggi in Croazia, il caso Tanzania non sono altro che gravi indizi di colpevolezza nei confronti della Lega Nord.

Le dichiarazioni rilasciate dal “trota”, da Maroni o chiunque altro appartenente ai loro “cerchi magici” sono l’ennesima presa per i fondelli per il loro elettorato.

I finanziamenti elettorali, spacciati per rimborsi, sono semplicemente una truffa ai danni dei cittadini che li hanno aboliti con un referendum. I soldi vanno restituiti! Fa sorridere Di Pietro e la sua Italia dei Valori che dopo aver intascato anche loro milioni di euro di rimborsi elettorali ora propone un ulteriore referendum per abolirli. Ricordiamo che per i  promotori di un referendum è previsto a loro volta un rimborso. Oltre al danno la beffa!

In questi anni il Movimento 5 Stelle ha dimostrato che è possibile fare politica senza l’uso di denaro pubblico. Alle scorse elezioni regionali il movimento 5 stelle ha rifiutato senza la necessità di alcuna legge o referendum un milione e 700 mila euro di rimborsi elettorali.

Se chiunque di questi partiti si sentissero ora in colpa per i rimborsi elettorali ricevuti, non devono far  altro che intestare un assegno alla tesoreria dello stato.

Fuori i soldi dalla politica, fuori gli interessi privati. Fare politica deve diventare un servizio prestato dai cittadini per il bene dei cittadini.

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Il problema dell’Italia è l’Italia!

neo-complottisti anti-europeisti sono vittime inconsapevoli dei complottisti “di primo pelo”, un fenomeno di lungo corso su internet.

I sedicenti anti-europeisti post-berlusconiani, non avendo sufficienti informazioni per capire la situazione, accettano beatamente le semplificazioni complottiste.

Cadendo in un “antico” tranello che l’avveduto Marco Travaglio smascherava egregiamente già nel 2009.

 

Il problema dell’Italia non sono l’Europa o l’Euro (siamo noi che stavamo per affondare gli altri e non il contrario!).

Il problema dell’Italia non sono i massoni o il signoraggio.

Il problema dell’Italia è l’Italia!

E ogni volta che c’è da prenderne atto, ecco che torna la caccia alle streghe!

 

Questa è la differenza di fondo tra il Movimento Cinque Stelle e i tanti qualunquisti della rete: per noi “possiamo fare tutto”, per loro “non si può fare niente” (se non ricorrere alla guerriglia come “extrema ratio”).

 

Marco Travaglio (2009): “[…]

Purtroppo uno dei guasti drammatici di internet è che, come è giusto che sia essendo uno luogo libero, ci si trova di tutto.

Si trovano cose molto serie e si trovano un sacco di vaccate.

E’ difficile distinguere le cose serie dalle vaccate.

C’è chi le prende per oro colato e si è fatto l’idea che l’Italia è in queste condizioni perché governata da una confraternita di “Illuminati” (di cui farebbe parte anche Prodi -una confraternita talmente potente che ogni volta che Prodi va al governo dura un anno e mezzo e poi lo cacciano a pedate- e che Tremonti ha smascherato, perchè lui invece è un sincero democratico) e che il debito pubblico italiano deriva dal signoraggio. Che sarà pure un problema, ma il debito pubblico italiano deriva soprattutto dal fatto che l’Italia è stata governata da gente come Craxi e come il CAF.

 

L’Italia, a differenza degli altri paesi che sono tutti vittime del signoraggio ma inspiegabilmente non hanno il nostro debito pubblico, è stata governata da gentaglia, che tra il 1980 e il 1982 ha portato il rapporto tra debito pubblico e prodotto interno lordo dal 60% al 118%.

Cioè noi abbiamo raddoppiato questo rapporto che oggi, stiamo lentissimamente cercando di ridurre quando governano Prodi e Padoa Schioppa -quei farabutti illuminati- e poi, quando arrivano “quelli bravi”, Berlusconi, Tremonti & co. sfasciano di nuovo tutto. Poi tornano di nuovo gli “illuminati” e cercano di ridurlo un po’, ma arrivano quelli bravi e ri-sfasciano tutto.

Questa è la leggenda metropolitana che circola su internet, che fa il paio con tante altre… E’ un continuo. [...]

 

Vedete, ci sono dei problemi molto complessi che hanno delle soluzioni molto semplici. Sono tipici dell’Italia.

C’è chi non si rassegna che i problemi complessi che ha l’Italia abbiano delle soluzioni molto semplici. E vuole per forza dare a questi problemi delle soluzioni talmente complicate da rendere vano ogni sforzo per risolvere il problema.

Pensare che l’Italia è dominata dagli Illuminati e da congreghe che si ritrovano in luoghi segreti…che ci siano persone che “infilano nel culo” degli aerei delle sostanze velenose -che vengono chiamate “scie chimiche”- per modificare il clima e fottere l’Europa a vantaggio della CIA…è bellissimo!

Perché una persona vive in una perenne situazione di complotto e si sente completamente paralizzata e inerme, perché tanto, qualcosa faccia, il complotto non lo vincerà mai. E a furia di credere a queste leggende metropolitane e a questi complotti la gente si chiude in casa e non fa più niente.

Questo è l’unico risultato di questa cultura demenziale secondo cui il debito pubblico non è colpa della classe politica dissennata che abbiamo, ma è “il signoraggio”, che essendo un’entità astratta è invincibile.

Così come, se alla Banca d’Italia si sostituisce Fazio -che è stato rinviato a giudizio per le mascalzonate dei “furbetti del quartierino”- con Draghi che è una persona seria che ha risolto immediatamente il suo conflitto d’interessi, non è che cambi qualcosa. No! E’ sempre male!

Perché sono sempre tutti d’accordo col grande clan degli illuminati, col signoraggio, ecc.

Così tu non distingui più quelli buoni da quelli cattivi, ti passa la voglia di impegnarti, ti chiudi in casa …e ti guardi il Grande Fratello che almeno ti fai due risate.

Ecco, questo è l’unico risultato di questa cultura complottista.

Per cui io faccio un fioretto e d’ora in poi, invece di mandare dove meriterebbero le persone che continuano a menarla con queste storie, mi limiterò a raccontare e spiegare perché bisogna andare su internet avendo qualche anticorpo.

Perché se uno va su internet senza gli anticorpi viene immediatamente preso da questa “piovra” di complotti che circolano e teorie complottiste e alla fine diventa un’ameba. Diventa un vegetale. Non diventa più quello che a me piace e che noi rimaniamo e cioè un cittadino attivo e partecipe.”

 

Qui potete trovare le balle complottiste sull’UE che circolano per la rete.

R.A. – Movimento 5 Stelle Vicenza

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Stiamo lavorando per voi…

Nell’articolo “Il grande freddo della politica veneta” di giovedì scorso, il giornale online la Nuova Vicenza riportava: “I grillini si stanno muovendo in provincia, ma nel capoluogo, a dispetto degli annunci, semplicemente non ci sono”.
Ci teniamo a rispondere, senza polemica, a questa affermazione, per meglio spiegare la situazione.
In provincia il Movimento Cinque Stelle (ancora grillini?..) si stanno muovendo proprio grazie all’impegno del Meetup di Vicenza. Gli attivisti del capoluogo hanno infatti scelto di dare una mano nell’organizzazione dei gruppi in provincia per presentare le liste civiche in vista delle prossime elezioni amministrative.

Insomma, “stiamo lavorando per voi”, ma non significa certo che siamo spariti.

Si è trattato semplicemente di una scelta di priorità, visto anche l’imbarazzante empasse politico in cui versa il capoluogo, evidenziato nello stesso articolo della Nuova Vicenza.

Tra tessere false (Pdl), faide e censure interne (Pd e Lega) e i soliti trasformismi di comodo, ci pare che i partiti riescano già bene da soli a “farsi opposizione”.

Il Movimento Cinque Stelle preferisce preoccuparsi delle questioni veramente importanti, per rappresentare le istanze dei cittadini ignorate da destra quanto da sinistra.
Oggi in provincia, domani nel capoluogo.

A tal proposito ci sta a cuore ricordare che le assemblee sono aperte a tutti (presto ne organizzeremo in tutte le circoscrizioni) e che queste vengono convocate dalla nostra piattaforma Meetup, dove è possibile iscriversi per rimanere informati sulle attività del Movimento ( http://www.meetup.com/MoVimento5Stelle-Vicenza ).

Ogni contributo è importante e come sempre saremo ben contenti di accogliere chiunque voglia riscaldarsi in questo “grande freddo”.

Magari bruciando le vecchie tessere di partito.

R.A. – Movimento 5 Stelle Vicenza

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Non capisco! (la ghettizzazione del trasporto pubblico come metodo di distruzione di massa)

In questi giorni dalla cucina di casa mia  vengo colto dal  riverbero dei   classici  frastuoni derivanti da  “lavori in corso”. Musica per le mie orecchie, visto che provengono   dalla ultimazione della opera pubblica dinnanzi al cavalcavia di Via Quadri che, grazie ad  una nuova grande rotatoria, permetterà una viabilità  molto più scorrevole rispetto al passato per quanto riguarda via quadri appunto, via ragazzi del 99  eccetera . Bene  dunque, visto che  i fattori che  consentono di alzare la qualità della vita in un paese, secondo la comunis opinio delle ricerche  internazionali comparate, sono azioni  quali   il fluidificare la circolazione delle automobili  , vero?   Certo perchè riducendo soste e rallentamenti   si ridurranno conseguentemente i livelli di inquinamento acustico e quello provocato dalle polveri sottili.   poco conta se per fare ciò  siano necessitanti atti   quali “il  rosicchiare”  spazio da un asilo .   Ottimo quindi anche il progetto di spendere una bella somma di danaro per  espropriare dalle Banche (Popolare di Vicenza) palazzi  da abbattere, al fine di  costruire nuove  corsie da riservare  ai mezzi pubblici  in via XX settembre IV  novembre, Legione Antonini   eccetera,      di modo che gli stessi non intralcino il  trasporto privato. Infatti è  palese a tutti come,  servano nuove corsie,   per  permettere ad autobus e corriere di servire i cittadini di serie B, da considerarsi tali per non   potersi spostare utilizzando le proprie auto.   Cosa accadrebbe infatti se le strade  pubbliche fossero concepite in primis per il  trasporto pubblico?  Follie! Molto  più ragionevole: prima  ridurre il servizio di trasporto pubblico per mancanza di  risorse, poi costruire nuove corsie per il servizio stesso, aspettando fiduciosi   il giorno in cui  questo  arrivi a  raggiungere  livelli da paese  veramente moderno . Sicuramente  con  questa mentalità e lungimiranza Vicenza e tutta la pianura padana si  libererà  da quella cappa di smog che attanaglia la salute di noi tutti. D’altronde è con questo genere di mentalità che Vicenza ha ottenuto il decimo posto di categoria per numero di abitanti,  secondo l’indagine di Pragma market   research company,  in tema  di performance  ambientali  in Italia.  Cosa conta   poi se oltrepassando i confini nazionali  con una semplice   occhiata in rete, possiamo   capire che in realtà stiamo vivendo in una delle aree più inquinate d’Europa tanto da violare i limiti posti dalla stessa per moltissimi giorni l’anno (vedi blocchi del traffico)… non saremo mica nell’era della globalizzazione vero?

Al di la  dell’ironia   sinora  ostentata per concludere ci tengo a precisare che io sono stato un utilizzatore dei mezzi pubblici per   tanto tempo e per quanto  riguarda il trasporto su gomma ho oggettivamente accertato come negli anni questo sia divenuto sempre meno  efficacie ed accessibile .  In particolare per quanto riguarda le corriere, ricordo che dinnanzi al sovraffollamento  di quelle utilizzate dai ragazzi di scuola (e Proff sfigati)  le corse  giornaliere  programmate per  l’anno scolastico 2011 2012  dall’autorità competente,  ipotizzavano un     taglio di circa il 15% rispetto all’anno precedente . Allora per  non   comprimere ancora di più  gli  studenti,  si è  pensato di eliminare corse in fasce orarie pomeridiane.  Certo! Perchè le persone normali di pomeriggio non si spostano, vero? se poi uno studente non riesce a   utilizzare la corsa per il suo  paese  entro le  13.30circa ,  perchè  invitato a  scendere dall’autista  dopo che lo stesso  abbia verificato  il superamento del carico consentito, che problemi ci sono se la corsa successiva sarà  ore dopo?    Inoltre  il fatto che il    sottoscritto oggi non necessiti più  delle corse della F.T.V. per il cambiamento del  posto di lavoro e che la locazione  di quest’ultimo mi   spinga verso il trasporto pubblico urbano, ha risolto il mio problema?    No perchè la realtà che mi sono trovato  ad  affrontare relazionandomi con la A.I.M. mi ha    convinto a desistere  fino al punto di  non  fare   neppure l’abbonamento.   Questo sia certo per l’impossibilità di  accedere alle  fermate utili a causa della mia disabilità , sia però anche per l’esiguità  del servizio.  Servizio che diviene poi ancor più esiguo quando   la” stagione degli studenti” ha termine e alcune   linee per questo vengono  soppresse  (esempio  linea 3). Così   facendo di necessità virtù, oggi  la mia ancora di  salvezza  è diventata la camminata, che per circa  un’ora e mezza fra andata e ritorno, mi impegna quotidianamente . Se però questo da un lato  mi  inorgoglisce per la  conseguente riduzione del mio peso sull’ambiente, dall’altro mi preoccupa per il futuro perchè non  dispongo della certezza   sulla salute necessaria per questo genere di tragitti che, per un cieco, qualche  avversità in più del normale la presenta .

Cosa ci occorre allora per cambiare lo status quò  ed ottenere una viabilità sostenibile?, Forse l’ennesimo imprecare contro le scelte politiche della pubblica amministrazione locale? Non credo  perchè queste, se pur criticabili,  sono  probabilmente  specchio di ciò che la  cittadinanza è  divenuta, visto che il trasporto  pubblico di fatto è poco utilizzato dai  vicentini . Serve allora un cambio di mentalità che parta dalla base, dal popolo, da noi cittadini che   dobbiamo capire come, vivere in un   ambiente salubre   non sia  solo un astratto diritto   costituzionale, bensì  una concreta necessità per  prolungare ed alzare veramente la qualità della vita . Siamo oggi allora in grado di capire che chi usa i mezzi pubblici è una persona intelligente e non uno sfigato?   Cioè Il Vicentino o meglio l’italiano medio è  adesso in grado di intelligere la realtà che lo circonda  tanto da  rinunciare  a certi agi, per   far del bene a se ed ai propri figli?   Temo che  questo momento non sia ancora giunto   ed allora  arrivo a pensare  a  soluzioni   alternative.   Pensieri che fanno intravedere soluzioni   quali ad esempio  un rincaro dei carburanti di un ulteriore 100%, che ci   obblighino ad utilizzare l’auto solo se necessaria . Si questa   potrebbe divenire una soluzione perchè    forse aveva ragione    mio nonno  che spesso mio padre mi cita recitando  la formula … “Ricordati che a certe persone è più facile metterlo in quel posto che  in testa!”… siamo forse appartenenti alla categoria?

Riccardo Melchiorre

 

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Lusi, collusi, illusi e illusionisti

Il 2012 si apre come il 2011: scandali, mazzette, ruberie, sprechi, privilegi.

Ormai è chiara la strategia dei partiti: annacquare, sfumare i contorni, invertire i ruoli, sparigliare le carte.
Serviva lo scandalo Lusi per capire che voragine di denaro fossero i partiti?

I media nazionali “scoprono” quello che il Movimento 5 stelle denuncia da anni.

I Cittadini sono sempre più  indignati perchè a riempirsi la bocca di stupore e indignazione, nel tentativo di salvarsi la faccia, sono quelli che si riempiono le tasche: i partiti stessi.
In realtà i partiti incassano sordidamente da due decenni centinaia di milioni di euro  di rimborsi elettorali in barba al referendum del ‘93 che abolì il finanziamento pubblico.
Ora balbettano cambiamento, ma non intaccano alcuna posizione di privilegio, di dominanza e di autoreferenzialità.

Nulla che li tocchi e ridìa  ai cittadini il potere di scelta e di controllo.
La soluzione sarebbe pronta e semplice: più democrazia diretta, e via il denaro dalla politica.
La nostra proposta di legge per il parlamento pulito e per  il ripristino del voto di preferenza,  presentata nel 2008, non viene discussa.

IDV la lascia marcire nei cassetti, per presentare il suo referendum anti-porcellum.

Di Pietro ha appena incassato i “rimborsi” dei referendum del 2011 e già pregustava un’altra abbuffata, ma gli è andata male.  Ambigua la sua politica, propone qualche leggina, per ingraziarsi l’onda di sdegno, ma non si sogna minimamente di restituire un euro dei rimborsi che ha incamerato.
Sui costi della politica ci propinano,  sotto i riflettori, ricettine puntualmente disattese a luci spente.
Una limatina  (finta) alle retribuzioni dei politici (alla pensione baby non rinunciano), la riduzione dei parlamentari (geniale, per eliminare le minoranze), qualche elemosina,

così nessuno pensa a quanto ci costano le loro decisioni; alle centinaia di milioni sperperati in investimenti sbagliati, ma necessari ai soliti noti: autostrade, camionabili a pedaggio, ospedali in project financing…
Guai a mettere mano alle società partecipate, lottizzate da politici trombati, cassaforti dei partiti, palle al piede per i cittadini.

Il finanziamento pubblico ai partiti va ELIMINATO: 3 miliardi di “rimborsi elettorali” dal ’93!

Il Movimento 5 Stelle ha dimostrato che è possibile fare politica senza pesare sulle tasche dei cittadini, rinunciando nel 2010 a 1 milione e 600.000 euro di rimborsi elettorali.

Nel Veneto alle elezioni regionali abbiamo raggiunto il 3% spendendo13.000 euro micro-finanziati da centinaia di simpatizzanti.

Centrodestra e centrosinistra ne hanno spesi 5 MILIONI.
Giornali e TV continuano a dare spazio a politici grigi che, pretendono di apparire immacolati.
Ma tanti cittadini hanno ormai capito che, anche in tempo di crisi, i partiti prosperano di denaro pubblico e che il debito “sono loro”.

La domanda da porsi è questa: che credibilità hanno ormai i partiti che hanno fatto del saccheggio delle risorse pubbliche uno scopo esistenziale?

Movimento 5 Stelle è un movimento di cittadini, non di politici, è nelle piazze e cresce nei sondaggi. Stiamo arrivando…..

Movimento 5 Stelle Veneto

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Il Movimento 5 Stelle unitamente al  “Comitato Contro gli Abusi Edilizi di Vicenza”

     Denunciano che

    Dopo la drammatica alluvione di Novmbre 2010 il Comune di Grumolo decide di non tutelare i corsi d’acqua!

 L’Amministrazione comunale di Grumolo delle Abbadesse ha da poco modificato la norma locale che regola le distanze dei nuovi edifici dai corsi d’acqua, dimezzando la fascia di rispetto idrogeologico e privilegiando interessi di natura privatistica in danno dell’interesse pubblico.

Una scelta grave soprattutto perché avviene dopo la drammatica esondazione dei corsi d’acqua vicentini, le cui cause sono imputabili alla spinta cementificazione del nostro territorio.

Nel 2008 il Consiglio Comunale di Grumolo aveva approvato un Piano di Lottizzazione per la costruzione di alcuni condomini a soli 5 metri di distanza dai corsi d’acqua Riale e Moneghina, in violazione delle distanze minime previste dalla norma statale (R.D. n. 523/1904) e dalla stessa norma comunale che ha adesso modificato. Grumolo è il primo comune del Veneto che riduce a meno di 10 metri la fascia di rispetto dei corsi d’acqua.

E’ grottesco lamentarsi dei danni causati dall’alluvione e poi  smantellare le norme locali che difendono i corsi d’acqua dalla cementificazione. Una vergognosa scelta politica che dimostra l’assoluta insensibilità verso i temi ambientali da parte dell’Amministrazione comunale di Grumolo.

Bisogna annullare avanti al TAR l’illegittima delibera comunale che modifica le norme di rispetto fluviale, prima che altri comuni seguano questo pessimo esempio.

Il nostro coordinamento che comprende alcune associazioni e movimenti,

Vi chiede un contributo per sostenere i costi del ricorso legale.

Per bonifici:

IBAN: IT42P 02008 11800 000101646943

Intestato a: Comitato contro gli abusi edilizi

Indicare nella causale: RICORSO AL TAR corsi d’acqua

Contatti:    http://comitatoabusiedilizi.blogspot.com

http://www.movimento5stelle-vicenza.it

info@movimento5stelle-vicenza.it

 

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